giovedì 14 aprile 2011

Dilettante perdigiorno o virtuoso professionista? Xavier Le Roy risponde a colpi di Butoh



È ancora una questione di tempo. È ancora l’eterno problema del “Signor tempo” che la società della velocità insegue pagandolo a caro prezzo. Correre per avere più tempo e per fare più cose. E il tempo da spendere per un hobby? È un lusso valido solo per gente già troppo ricca? O forse anche per gente a cui non importa di diventare ricca? È forse solo un lusso per artisti? Xavier Le Roy coreografo francese si prende gioco del pubblico invitandolo a partecipare al suo ennesimo tentativo sullo studio di attraversare i territori della danza: questa volta è toccato al Butoh.
 
In prima italiana, inserito nella rassegna di F.I.S.Co 2011 - Festival internazionale dello spettacolo contemporaneo - Product of other circumstances è una performance che richiama la leggendaria opera dell’artista francese Product of circumstances del 1999. Infatti il comune denominatore del festival è per quest’anno “Segue”: c’è nelle scelte degli spettacoli da presentare - come spiega Silvia Fanti direttore artistico della rassegna - “un particolare interesse per creazioni e circostanze, tra ruoli e funzioni, tra saperi consolidati e riformulazioni”. 

Lo storico teatro Duse di Bologna viene capovolto per accogliere Le Roy e la sua performance. Il pubblico è seduto sul palco su delle panche di legno e ha come fondale tutte le poltroncine rosse della platea, degli ordini superiori e del loggione. L’artista si muove dando le spalle a quegli astanti immaginari che solitamente riempiono la sala: per due ore lo spettatore segue Le Roy nel suo re-Butoh, un viaggio nella danza Butoh che approccia come amatore e tuttavia come professionista nel campo della coreografia. In soccorso all’ardua impresa arrivano i video di You Tube che mostrano altri danzatori impegnati nel Butoh e dai quali traspare la devozione e l’impegno per quell’arte. Le Roy riproduce subito dopo dal vivo quasi imitando esercizi dello stesso genere. Imita inoltre i movimenti di Sir Simon Rattle direttore d’orchestra dei Berliner Philharmoniker mentre dirige la musica del balletto di Igor Stravinsky. 

Questo lavoro comincia nell'ottobre 2009. In seguito a uno scambio di email con Boris Charmatz, Xavier Le Roy crea una performance intitolata Xavier makes some rebutoh per il Musée de la danse di Rennes. In quanto risultato di una ricerca fatta nel tempo libero, questo prodotto potrebbe essere qualificato come lavoro amatoriale. Product of other circumstances è l'estensione di questa esperienza, una performance che racconta la narrazione di un lavoro illustrata dai tentativi di avvicinarsi - e incorporare - una danza estranea, utilizzando fonti disponibili per chiunque come internet, libri, ricordi e aneddoti.

Certo il coreografo, danzatore e micro-biologo francese gioca con il tempo. Non può aver imparato la complicatissima arte del Butoh in due ore, ma al pubblico che assiste attento e divertito al racconto-perfomance fa credere che chiunque, volendo, possa imparare: bastano solo due ore da “buttar via”. Si propone come dilettante ma al contempo come professionista, aprendo una voragine tra il tempo (lavorativo) d’artista e il tempo (hobbistico) d’artista: c’è differenza? Uno dovrebbe essere pagato e l’altro invece no?
Il collegamento tra abilità e dilettantismo di Le Roy ci ricorda che tutti possiamo diventare virtuosi di qualunque cosa amiamo fare. A patto però di farlo “gratis”e a perditempo: questa, per assurdo, pare essere condicio sine qua non.
Josella Calantropo

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